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Highlander

8 h | 1200 m | 19 km
Challenging Recommended period:

Start point: LOC. LOMBRINO

Super anello alla scoperta di Abbadia

Lungo percorso e con più di 1000m di dislivello positivo consigliato a chi ha un buon allenamento. Percorso che si svolge su strade e sentieri senza difficoltà tecniche adatto a tutte le stagioni, da evitare però nella stagione invernale se presente neve e ghiaccio, che consente di toccare e vedere numerosi località e attrattive del Comune di Abbadia Lariana, oltre che avere diverse visuali sul lago di Como, sulle Grigne, su Lecco e Le Grigne. 


Descrizione dettagliata

Partendo dal parcheggio in Via Benvenuto si risale la via e al bivio con la Via per Zana svoltare a destra sempre su Via Benvenuto. Dopo pochi metri si incontra una Cappelletta si svolta a sinistra e ci si incammina su un sentiero che sale. Tenere la destra al bivio che si incontra dopo circa 200m (4) e proseguire sul sentiero principale in direzione ovest ignorando alcune deviazioni e superato un tratto ripido dove il sentiero spiana si incrocia un altro sentiero e si prosegue in salita e in breve si arriva ai piedi dello Zucco della Rocca, ove sulla destra una brevissima e ripida salita conduce alla sommità dello Zucco da cui si apre il maestoso panorama sia verso la parte terminale del Lago e il Monte Barro, che nella sottostante Mandello e più in la verso Bellagio e Menaggio. Poco prima di raggiungere la sommità si passa accanto ad una cisterna che viene fatta risalire all’epoca tarda romana ancora in buono stato di conservazione, che stimola la curiosità e la meraviglia sul perché si trovi lì e come abbia resistito all’usura del tempo dopo vari secoli di probabile abbandono.

Da qui si ritorna al bivio precedente e si prosegue a destra lungo il sentiero fino ad un incrocio: si svolta a destra. Si cammina su sentiero in leggera salita, superate delle baite si arriva ad una biforcazion, si prosegue dritti in piano e si raggiunge la bucolica località Colonghei. Si segue la strada e superato il torrente si sale su un sentiero che dopo pochi metri riporta sulla strada che si percorre fino ad un bivio, si svolta a destra su un sentiero che si addentra nel bosco, si supera una valle con un torrente, si continua in salita fino ad arrivare ad un gruppo di case dove al bivio si svolta a destra su una strada sterrata che conduce ad incrociare una strada asfaltata. Si gira a destra in discesa e poco prima della curva si svolta a sinistra su un sentiero in piano che oltrepassa delle case e prosegue in piano nel bosco e dopo aver superato un canale si arriva a costeggiare Prato della Nave, una piccola perla a forma di Nave (da qui il nome?) incastonata nel bosco. In fondo al prato se si è stanchi si può tagliare una parte di percorso e proseguire dritti e scendere così da incontrare la via del ritorno.

Se invece si hanno ancora energie e tempo si gira a sinistra sul sentiero che sale nel bosco, si segue il sentiero principale che presto si allarga in una carrareccia, si taglia una strada sterrata incamminandosi su un sentiero che sale verso sinistra. Si ignorano un paio di incroci con sentieri che salgono a destra e si prosegue dritti fino ad intercettare la strada sterrata che arriva dai Pian dei Resinelli. Se si è a corto di acqua o cibo qui si può scendere la strada e in breve arrivare ai Pian dei Resinelli dove ci si può rifocillare nei vari bar/rifugi/ristoranti presenti. Altrimenti si prosegue in salita sulla strada e dopo aver attraversato una porta-cancello entrando di fatto al noto Parco Valentino.

Si abbandona la strada a favore di un sentiero che si stacca a sinistra. Si risale il prato su un ripido sentiero fino ad arrivare alla sommità, Cima Paradiso (1445 m), si piega a destra e si percorre la larga dorsale, si prosegue dritti ad un primo incrocio con sentiero che scende e si arriva in breve ad un nuovo incrocio, dove proseguendo dritti si può fare una deviazione per raggiungere in pochissimi minuti la vetta del Monte Coltignone (1473 m) magnifico punto panoramico. Altrimenti si scende a destra, si mantiene la sinistra al successivo bivio e si percorre un largo sentiero che con alcuni tornanti ci conduce alla spettacolare piattaforma a picco sul Lago denominata il Belvedere. Dopo aver goduto di questo splendido panorama e fatto le foto di rito si prosegue la camminata sulla strada sterrata ma solo per qualche metro. Infatti poco dopo una bacheca informativa si gira a sinistra su un sentiero che scende e attraversa un bellissimo bosco di faggi. Superata una spalliera, probabile residuo di un percorso vita, si arriva ad un incrocio, si svolta a sinistra e si scende fino ad arrivare ad intercettare una strada sterrata. Si gira a destra, si cammina sulla strada per circa 200 m per poi lasciarla a favore di un sentiero che si stacca sulla sinistra. Dopo circa altri 200 m si svolta di nuovo a sinistra e si percorre un piccolo sentiero pianeggiante che attraversa tra i faggi le pendici del Forcellino fino ad arrivare ai limiti della parete rocciosa che precipita.

Si svolta a destra e si scende lungo il sentiero, al bivio successivo si mantiene la destra e si arriva all’incrocio nei pressi di Prato della Nave dove si congiunge il percorso della scorciatoia. Si gira a sinistra e in discesa si arriva alla località Cà di Nardo. Si prosegue sempre dritti e dopo una ripida discesa si raggiunge la panoramica località Corda. Si continua in discesa camminando sul sentiero che si mantiene sul bordo della parete rocciosa (il sentiero non è esposto, ma si raccomanda di non uscire dal percorso), si passa sotto un tubo di derivazione idroelettrica e al successivo incrocio si procede dritti in piano. Si continua dritti fin quando si intercetta una strada cementata, si gira a destra e la si percorre fino all’incrocio con un ampio sentiero che scende sulla destra. Ci si mantiene sulla destra ignorando un paio di sentieri che scendono, si supera un bel ponte in pietra sul Torrente Zerbo e si raggiunge la deviazione per raggiungere la Cascata Cenghen. Ciliegina finale per gli highlander che conservano ancora un po’ di energia per raggiungere con gli ultimi pochi metri di dislivello l’incantata spaccatura nella roccia da cui sgorga l’acqua che dà luogo alla famosa cascata.

Si prosegue la discesa lungo il sentiero principale, tenendo la destra fino ad arrivare alla località La Perla, si continua sulla strada in falso piano. Si segue sempre la strada principale, si raggiunge e supera una fontana e dopo un ultimo tratto nel bosco si entra nell’abitato di Lombrino, punto di partenza e di arrivo di questo super anello che ci ha permesso di conoscere tante e varie bellezze del territorio di Abbadia Lariana.

 

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